Valutazione e pianificazione
La CBCT consente di misurare con precisione il volume osseo disponibile e di quantificare il difetto da ricostruire. La pianificazione stabilisce se procedere con approccio simultaneo (impianto e GBR nella stessa seduta) o staged (prima la rigenerazione, poi l'impianto), in base alle condizioni del sito.
Membrane e materiali da innesto
La membrana barriera isola lo spazio da ricostruire, impedendo al tessuto connettivale di occuparlo prima che si formi il nuovo osso. Il materiale da innesto — autologo, xenogenico o sintetico — viene posizionato nel difetto per dare struttura e guidare la rigenerazione. La scelta dei materiali dipende dall'entità e dalla morfologia del difetto.
Maturazione e controllo
Dopo l'intervento, il sito viene lasciato maturare per il tempo necessario alla mineralizzazione ossea — in media 6–9 mesi per i casi staged. I controlli periodici permettono di monitorare la guarigione e di confermare, prima di procedere con l'impianto, che il volume ricostruito abbia la densità e la struttura adeguate.
Integrazione con l'implantologia
La rigenerazione ossea non è un trattamento fine a sé stesso: è il presupposto che rende possibile un posizionamento implantare in posizione protesicamente corretta. Il piano ricostruttivo viene sempre definito in funzione del risultato implantare e protesico finale, non solo del volume osseo da ottenere.