Implantologia

Impianti dentali pianificati sull'anatomia reale del paziente.

La sostituzione di uno o più denti mancanti attraverso impianti in titanio integrati nell'osso. Un percorso che inizia dall'analisi volumetrica dell'osso e si conclude con una protesi definitiva stabile, funzionale e integrata.

Metodo

Come viene pianificato e realizzato un trattamento implantare.

Ogni percorso implantare inizia dalla valutazione tridimensionale dell'osso e si costruisce a ritroso dal risultato protesico atteso. Non esiste un protocollo uguale per tutti.

Fase 1

Valutazione volumetrica

La pianificazione inizia con una CBCT (tomografia volumetrica) per misurare con precisione il volume e la densità ossea nelle zone di interesse. I dati tridimensionali consentono di scegliere il diametro, la lunghezza e la posizione degli impianti in relazione all'anatomia reale del paziente.

Fase 2

Pianificazione protesica

La posizione degli impianti non si decide sull'osso, ma sul risultato protesico atteso. Il piano viene costruito a partire dall'occlusione e dall'estetica, poi adattato alle condizioni ossee disponibili. Quando utile, viene realizzato un wax-up diagnostico per visualizzare il risultato prima dell'intervento.

Fase 3

Chirurgia e osteointegrazione

Il posizionamento degli impianti avviene in day surgery, in anestesia locale. Nei casi con volume osseo sufficiente è possibile il carico immediato — la protesi provvisoria viene consegnata nella stessa seduta. Nei casi più complessi si attende la maturazione ossea prima della fase protesica.

Fase 4

Protesi definitiva

Completata l'osteointegrazione, si procede con la fase protesica: rilevazione delle impronte digitali o fisiche, realizzazione delle corone in ceramica integrale o della struttura protesica definitiva. La consegna è preceduta da una fase di prova per validare estetica e occlusione.

Protocolli

Impianto singolo, All-on-4, carico immediato.

A seconda della situazione clinica — numero di denti mancanti, qualità ossea, aspettative funzionali ed estetiche — vengono valutati protocolli diversi.

Impianto singolo e impianti multipli

La soluzione standard per la sostituzione di uno o più denti non contigui. Ogni impianto è indipendente e supporta una corona singola avvitata o cementata. Richiede un volume osseo adeguato nella zona di intervento e un periodo di osteointegrazione prima della fase protesica definitiva.

All-on-4 e riabilitazioni d'arcata completa

Il protocollo All-on-4 consente la riabilitazione di un'intera arcata con quattro impianti, due dei quali inclinati per sfruttare al massimo il volume osseo disponibile e rendere spesso superflua la rigenerazione ossea. La protesi provvisoria viene consegnata nella stessa seduta chirurgica.

Carico immediato

Quando la stabilità primaria degli impianti lo consente, è possibile consegnare la protesi provvisoria nella stessa seduta o entro 48 ore dall'intervento. Il paziente esce dalla chirurgia con denti fissi. La fattibilità viene valutata intraoperatoriamente con apposita strumentazione.

Chirurgia guidata

In casi selezionati, il posizionamento degli impianti viene eseguito con guida chirurgica realizzata su misura a partire dalla pianificazione digitale. La dima chirurgica trasferisce il piano tridimensionale direttamente in bocca, riducendo le variabili intraoperatorie e aumentando la precisione del posizionamento.

Domande frequenti

Quello che i pazienti chiedono sull'implantologia.

Le domande più frequenti sull'implantologia, con risposte clinicamente accurate.

Cos'è un impianto dentale e come funziona?
Un impianto dentale è una radice artificiale in titanio o zirconia che viene inserita chirurgicamente nell'osso mascellare o mandibolare per sostituire la radice di un dente mancante. Dopo un periodo di osteointegrazione — durante il quale l'impianto si fonde biologicamente con l'osso — viene collegata una corona protesica che ripristina la funzione masticatoria e l'estetica del dente perso. La durata del processo dipende dalla qualità ossea e dalla complessità del caso.
Chi può ricevere un impianto dentale?
La maggior parte degli adulti in buona salute generale è candidata all'implantologia. Le condizioni che richiedono una valutazione approfondita includono il diabete non controllato, le terapie con bifosfonati, le patologie ematologiche e il fumo pesante. La quantità di osso disponibile è un fattore determinante: nei casi di atrofia ossea è spesso possibile procedere con una rigenerazione ossea preliminare o contestuale all'impianto. La valutazione specifica viene effettuata durante la prima visita.
Quante sedute servono per un impianto dentale?
Per un impianto singolo senza necessità di rigenerazione ossea sono in genere sufficienti 3–4 appuntamenti nell'arco di 3–5 mesi: chirurgia di posizionamento, controllo post-operatorio, rilevazione dell'impronta e consegna della protesi. I casi che richiedono rigenerazione ossea o riabilitazioni di arcata completa richiedono tempi più lunghi, anche 9–12 mesi dalla prima seduta alla consegna definitiva.
Cos'è il carico immediato e quando è possibile?
Il carico immediato è un protocollo implantare in cui la protesi provvisoria viene consegnata nella stessa seduta chirurgica o entro 48–72 ore dall'inserimento degli impianti. È possibile quando gli impianti raggiungono un'adeguata stabilità primaria al momento del posizionamento, condizione verificata intraoperatoriamente con apposita strumentazione. Non è applicabile in tutti i casi: la qualità e la quantità ossea, la posizione degli impianti e il carico funzionale previsto sono fattori determinanti nella valutazione.
Cosa succede se non c'è abbastanza osso per l'impianto?
In caso di volume osseo insufficiente, è spesso possibile ricorrere alla rigenerazione ossea guidata (GBR) per ricostruire il volume necessario prima o contestualmente al posizionamento dell'impianto. La tecnica prevede l'utilizzo di membrane barriera e materiali da innesto per guidare la formazione di nuovo osso nel sito da riabilitare. La fattibilità e i tempi di questo percorso dipendono dall'entità del difetto osseo e vengono valutati sulla base della CBCT.
Gli impianti dentali durano tutta la vita?
Gli impianti in titanio hanno una vita media molto lunga — studi di follow-up a 15–20 anni riportano tassi di sopravvivenza superiori al 95% in pazienti con buona igiene orale. La durata dipende dalla qualità dell'osteointegrazione iniziale, dall'igiene domiciliare, dai controlli periodici e dall'assenza di fattori di rischio come il fumo o le patologie parodontali. La protesi che appoggia sull'impianto può richiedere sostituzioni nel tempo, indipendentemente dalla stabilità dell'impianto stesso.

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