Implantologia

Riabilitazione implantare dell'arcata superiore con perdita ossea selettiva

Un caso che ha richiesto una valutazione attenta del volume osseo disponibile, una pianificazione tridimensionale e un percorso articolato in più fasi prima di arrivare alla soluzione definitiva.

Riabilitazione implantare dell'arcata superiore con perdita ossea selettiva

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Il caso

Il paziente si è presentato con l'assenza di quattro elementi nell'arcata superiore, distribuiti in modo non contiguo. La situazione era il risultato di estrazioni eseguite in anni diversi per cause parodontali, cui era seguita una regressione progressiva del volume osseo nelle zone interessate.

La funzione masticatoria era parzialmente compromessa. Il paziente aveva fino a quel momento utilizzato una protesi rimovibile parziale, percepita come soluzione non soddisfacente sul piano estetico e funzionale.

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Analisi e pianificazione

La valutazione ha incluso una tomografia volumetrica (CBCT) dell'arcata superiore per misurare con precisione il volume e la densità ossea nelle zone di interesse. I dati hanno consentito di ridefinire il piano implantare rispetto alle posizioni inizialmente considerate, scegliendo un approccio più conservativo in due settori.

La pianificazione è stata condotta su software dedicato, con simulazione della posizione degli impianti in relazione all'anatomia del paziente e al profilo protesico atteso. Prima di procedere è stato realizzato un wax-up diagnostico per validare l'estetica e l'occlusione della soluzione progettata e per condividere il risultato atteso con il paziente.

  • CBCT per valutazione volumetrica tridimensionale
  • Pianificazione guidata dal profilo protesico atteso
  • Wax-up diagnostico come strumento di confronto con il paziente

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Il trattamento

Gli impianti sono stati posizionati in due sessioni distanziate. Uno dei settori richiedeva una procedura contestuale di rigenerazione ossea, che ha imposto di attendere la maturazione del sito prima di procedere con la fase protesica.

Il periodo di osteointegrazione è stato monitorato con controlli periodici. Solo dopo la conferma della stabilità implantare si è avviata la fase protesica, con la realizzazione di corone singole avvitate in ceramica integrale. La soluzione definitiva è stata consegnata circa undici mesi dopo il primo intervento.

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Il risultato

Il percorso ha ristabilito la funzione masticatoria completa e restituito continuità all'arcata superiore. Le corone sono state realizzate per integrarsi con i denti naturali adiacenti, senza elementi visivamente dissonanti.

A distanza di un anno dalla consegna, la stabilità implantare e il quadro parodontale risultano invariati ai controlli programmati. Il paziente è inserito in un programma di mantenimento semestrale.

Ogni caso è diverso

Questo percorso è stato costruito su una situazione specifica.

I casi presentati illustrano un metodo di lavoro, non un risultato garantito. Ogni quadro clinico ha caratteristiche proprie che richiedono una valutazione individuale.